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“Cittadella della solidarietà”; è questo uno straordinario mondo che si dipana all’interno della società contemporanea, un mondo i cui confini non esistono perché sempre aperto ad abbracciare nuove realtà. Qui abitano singole persone, associazioni, cooperative, oratori, istituti, società che condividono un punto di partenza basilare per il quale “mission” e “vocazione” divengono una cosa sola.
Gli abitanti sono chiamati a creare e realizzare progetti di utilità sociale, di bene comune nei più svariati ambiti per i quali il centro del pensiero non sia viziato di egocentrismo ma sia spostato verso l’altro diventando così dono per chi si incontra.
Per fare questo però, per essere cittadini credibili della “Cittadella” bisogna “vivere” tutto questo e per viverlo non si può che essere semplici, umili, perseveranti, disponibili ad accogliere chi possa aggirarsi tra le vie di questa città invisibile.

In tutto questo che ruolo può avere un asino?
Si è parlato di semplicità, di gratuità, di perseveranza, di umiltà, di capacità di accogliere, tutte qualità che hanno nell’asino l’assoluto punto di riferimento nel mondo animale proprio perché per essere credibili come detto in precedenza bisogna “vivere” quello che si voglia manifestare ... chiunque si sia avvicinato ad un asino può testimoniare che tutti questi valori sono ampiamente manifesti.

Nel 2005 è nata l’associazione culturale “A passo d’Asino” che ha come obiettivo primario la rivalutazione e la tutela dell’Asino nella sua globalità, promuovendo attorno ad esso assistenza veterinaria, attività ludico-ricreative, terapeutiche, momenti formativi, occasioni d’incontro, attività di ricerca e di studio sulle tematiche asinine principalmente quelle inerenti a nuove forme di pet-therapy ed alla produzione di latte d’asina.

L’associazione è parte di un progetto nazionale, associazione “L’Asino” ( www.asino.org ) che si pone l’obiettivo di creare una rete di incontri, condivisione di esperienze e collaborazioni tra coloro che hanno asini per finalità affettive o professionali condividendo come punto di partenza la salvaguardia del benessere animale e la volontà di ridare all’asino un ruolo da protagonista.   

Questi primi anni di vita sono stati dedicati alla diffusione dei valori del progetto con la partecipazione a convegni e corsi di formazione.
Per quanto riguarda l’assistenza veterinaria siamo in collaborazione con l’università di Medicina Veterinaria di Milano sezione di Clinica Ostetrica e Ginecologia e con l’Ospedale Grandi Animali di Lodi.

“A passo d’Asino” promuove la conoscenza e la valorizzazione dell’asino in ambito naturalistico e storico, rendendolo protagonista di un percorso didattico e ricreativo rivolto a tutte le scuole; il suo passo lento insegna a camminare piano e ad osservare meglio per gustare la bellezza delle cose che ci stanno intorno.
Gli asini sono estremamente docili e collaborativi; con grande spontaneità sono capaci di avvicinare le persone alla natura, in particolare alla montagna, della quale sono stati per secoli insostituibili protagonisti. L’asino, lungo la storia, è sempre stato al fianco dell’uomo, addomesticato molto prima del cavallo, ed oggi più che mai la memoria storica è fondamentale per avvertire sensazioni di accoglienza, vivere emozioni e facilitare interazioni; è un animale altamente sensibile e questo è molto importante per la sua attitudine a relazionarsi con le persone a lui vicine.
Abbiamo realizzato iniziative mirate collaborando con professionisti del settore; in particolare abbiamo accompagnato nell’Appennino Modenese a Gombola (valle del fiume Rossenna) alcune classi di un istituto di Milano per una due giorni ricca di divertimento, senso dello stare insieme e voglia di imparare cosa la natura ci pone davanti ai nostri occhi (in queste occasioni collaboriamo con i professionisti di Aria Aperta; www.aria-aperta.it ).

Ambito prioritario del nostro progetto è l’avvio di attività che attraverso l’amico asino diano l’opportunità a persone diversamente abili di vivere giornate nella natura, sui sentieri, sulla cima di una montagna; splendida è stata l’iniziativa che abbiamo creato per l’associazione “Insieme Intelligenti” di Milano ( si dedica a diffondere la pedagogia della mediazione a partire dall’elaborazione della teoria del prof. Feuerstein) a cui hanno partecipato con le loro famiglie alcuni ragazzi affetti dalla sindrome di Down.

Collaboriamo con il dott. Milonis Eugenio per lo sviluppo delle attività mediate con l’uso dell’asino, attività che possono essere sia di aspetto ludico – ricreativo sia terapeutico il tutto coordinato da una equipe multidisciplinare ( il dott. Milonis coordina il progetto Asinomania www.asinomania.com ).

Prossimi obiettivi sono l’avvio di una base operativa alle porte di Milano in cui dare vita ad attività ed in cui ospitare i nostri asini; sarà la zona di Treviglio ad ospitare i nostri primi passi. Nelle valli bergamasche, più precisamente in Val Cavallina, avvieremo una base per le attività di trekking someggiato.

Ecco allora che tante attività che abbiano come obiettivo la creazione di occasioni di bene comune possono trovare nell’asino un protagonista vero e non un semplice strumento animato; attorno alle nostre città ci sono realtà splendide (cascine solidali, centri di accoglienza per minori o ragazze madri, centri per persone diversamente abili in cui sperimentare la sfida per l’autonomia) inserite in cascine nelle quali poter ospitare asinelli con cui costruire attività.

Il senso di mettersi in gioco per diventare veri abitanti della “Cittadella della Solidarietà” ha un valore assoluto e chi ci proverà troverà che grazie ad un asino amici che rischierebbero di venire dimenticati da una società che al loro passo non va potranno essere protagonisti del domani.

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