Il modello di economia civile a cui si ispira una moderna visione di “not for profit” è basato su due principi fondamentali: una cultura di mercato ed un approccio di “reti di relazioni”.
Il mercato di riferimento è unico ed i soggetti che vi operano con pari dignità sono le istituzioni, le imprese, gli enti religiosi e le organizzazioni della società civile.
Il senso e la competenza di ognuno sono a servizio dell’elaborazione e della realizzazione di progetti per l’intera comunità.
Le reti di relazioni devono essere orientate verso il superamento di ogni limitazione di territorio, per meglio manifestare la capacità di riconoscere il primato della persona e le sue dinamiche di comunicazione, di accompagnamento e di rapporti amicali e fraterni.
Il vantaggio competitivo, fatto salvo il rigore professionale, è fondato esclusivamente sulla creazione e sviluppo di reti di comunità, che hanno radici nell’agire di persone capaci di riconoscersi nei propri limiti ed aperte ad un percorso formativo, prima “etico e valoriale” poi “professionale e tecnico”.
